MESSAGGIO DI D’APRILE SULLE ELEZIONI DELLE RSU

Le elezioni delle Rsu rappresentano un momento di democrazia fondamentale e un appuntamento importante per il mondo della scuola. Siamo chiamati a scegliere i rappresentanti all’interno delle scuole per rafforzare la voce di chi ogni giorno contribuisce con il proprio lavoro alla crescita e al futuro del nostro Paese. Una bella occasione di consapevole scelta democratica da affrontare nel rispetto delle idee altrui.

La strada da seguire  continuerà ad essere quella di rivendicare e rappresentare i bisogni collettivi e offrire soluzioni concrete per impedire scelte che possano peggiorare le condizioni di lavoro. Questo approccio richiede impegno, perseveranza e determinazione che sono caratteristiche di un sindacato moderno, utile e concreto.

Nel nostro lavoro contano le persone. Mettere “le persone alcentro delle scelte” non rappresenta un semplice slogan ma un principio guida che ha ispirato ogni nostra decisione.

In un contesto in cui la scuola richiede regole certe e un impegno coerente il nostro sindacato si conferma un punto di riferimento sicuro e affidabile. Lo abbiamo dimostrato rivendicando la tutela di una scuola statale e nazionale.

La professionalità dei nostri candidati, insieme all’esperienza dei nostri dirigenti sindacali, saranno al servizio della trasparenza e della tutela dei diritti.

Con le credenziali di sindacato indipendente, plurale, libero, laico chiediamo  il voto per le nostre liste e per i nostri candidati che condividono gli stessi valori di libertà e giustizia sociale. E ancora una volta, siamo sicuri, prevarranno lo stile, l’equilibrio, la determinazione, la competenza, la proposta.

A tutti va il nostro ringraziamento e sarà  nostro compito sostenervi in questo impegno e nella vostra azione di tutela di tutti i lavoratori della scuola.

ASSUNZIONE IDONEI CONCORSI PNRR 1 E 2.

Tra le misure contenute nel prossimo Decreto Scuola del Consiglio dei Ministri alcune riguardano il prossimo reclutamento del personale docente con una particolare attenzione alla questione dei docenti idonei che potrebbe trovare una parziale soluzione, ovvero l’integrazione delle graduatorie con i candidati idonei non vincitori dei concorsi PNRR 1 e PNRR2, ma solo nel limite del 30% dei posti disponibili.

“Da tempo – ha sottolineato il Segretario generale della Uil Scuola Rua,Giuseppe D’Aprile – denunciamo un sistema di reclutamento fallimentare che negli ultimi otto anni, a fronte di 530.965 posti autorizzati per le immissioni in ruolo, ha concretizzato solo 261.939 assunzioni pari al 49%, e che soprattutto negli ultimi anni non ha permesso a migliaia di docenti idonei di essere assunti sui posti autorizzati e rimasti disponibili dopo l’esaurimento delle graduatorie dei vincitori.”

Ed ancora” dalle prime indiscrezioni, se confermate, si tratta di un timido primo passo che risponde ad una nostra rivendicazione. Però non basta. Utilizzare le intere graduatorie – e non solo parte di esse – prevedendo lo scorrimento di tutti gli idonei con riferimento a tutti i concorsi, straordinario e ordinario 2020 compresi. E’ questa la soluzione giusta. Ad ogni modo valuteremo nel merito il testo definitivo.”.

TRATTATIVA ALL’ARAN  SUL Contratto scuola 2022/2024

Il 26 marzo all’ARAN è proseguita la trattativa sul rinnovo del contratto scuola 2022/2024. Durante l’incontro la Uil Scuola ha espresso forti perplessità sulle risorse economiche stanziate per il rinnovo contrattuale ed ha sollevato questioni legate alla partecipazione alle relazioni sindacali. L’incontro si è concentrato su due aspetti principali: il quadro economico e le norme relative alle relazioni sindacali, che riguardano non solo il comparto scuola ma l’intero settore istruzione e ricerca.

Risorse economiche: aumenti insufficienti rispetto all’inflazione


Sul piano economico la Uil Scuola, rappresentata da Giuseppe D’Aprile e da Paolo Pizzo, ha sottolineato che i tre miliardi di euro stanziati per il rinnovo contrattuale, già noti grazie alla legge di bilancio, risultano del tutto insufficienti. Gli aumenti previsti si aggirano intorno ai 136 euro lordi mensili ma, sottraendo l’indennità di vacanza contrattuale già percepita dai lavoratori, si riduce a circa 56 o 57 euro lordi mensili, che non tiene conto dell’attuale contesto economico con un’inflazione che supera il 16%, mentre il contratto copre appena il 6%.

La Uil Scuola ha ribadito la necessità di risorse aggiuntive, proponendo due soluzioni: detassare gli aumenti contrattuali ed anticipare le risorse già accantonate per il prossimo triennio contrattuale successivo, quello 2025/2027. Questi interventi sarebbero fondamentali per garantire un rinnovo contrattuale dignitoso per il personale scolastico.

Relazioni sindacali: la questione della partecipazione


Un altro tema importante affrontato durante l’incontro riguarda le relazioni sindacali.  La Uil Scuola ha  evidenziato il vincolo che esclude le organizzazioni sindacali non firmatarie del contratto dalla partecipazione alle informative e ai confronti. La Uil Scuola, che ha già vinto un ricorso su questa questione, ha chiesto che tale vincolo venga eliminato dal testo contrattuale  definendolo un ostacolo alla libertà sindacale.

Il principio per cui un sindacato che non sottoscrive un contratto venga escluso dalle relazioni sindacali è inaccettabile. La Uil Scuola ha ribadito che tale questione non riguarda solo la propria organizzazione ma, più in generale, la tutela di un diritto fondamentale per tutte le sigle sindacali. Un diritto già riconosciuto dalla sentenza di primo grado che è stato portato all’attenzione dell’Aran e delle altre organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di garantire una maggiore equità e trasparenza nelle relazioni sindacali.

PERCHE’ VOTARLA E FARLA VOTARE?

a) Perché non abbiamo sottoscritto il CCNL 2019/2021 che, a nostro avviso, è sicuramente peggiore del precedente e, soprattutto, è penalizzante per il personale Ata;

b) perché garantiamo ai nostri iscritti consulenze ed assistenza legale sia a livello territoriale che nazionale;

c) perché i nostri iscritti sono tutelati da tre polizze assicurative: infortuni, responsabilità civile verso terzi, tutela legale con copertura h.24 sia su tutto il territorio nazionale che all’estero;

d) perché garantiamo la preparazione per i concorsi dell’infanzia, della primaria, della secondaria di primo e di secondo grado;

e) perché in ogni momento si può contare sul nostro impegno e sul nostro supporto tecnico;

f) perché nel nostro quotidiano lavoro per noi contano le persone che debbono essere messe sempre al centro delle nostre scelte;

g) perché camminando insieme possiamo contribuire a mettere ogni giorno un tassello in più in difesa della scuola statale.

INCONTRO AL MIM SUL PERSONALE ATA

Il 19 marzo,  a seguito dell’informativa dell’11 marzo,  si è tenuto un confronto fra le organizzazioni sindacali e l’Amministrazione relativo alla dotazione organica del personale ATA.

Nello specifico si è discusso di::

  1. Tagli di 2.174 collaboratori scolastici;
  2. Modifica della pianta organica;
  3. Mobilità verticale (passaggi di operatore e funzionari);
  4. Certificazione delle economie.

Tagli di 2.174 collaboratori scolastici
Confermati i tagli dei collaboratori scolastici stabiliti dalla Legge di Bilancio (legge 30 dicembre 2024, n. 207, articolo 1, comma 828).

Modifica degli organici ATA

Operatori scolastici: Rispetto alla proposta iniziale, che prevedeva poco più 42.000 passaggi da collaboratore scolastico ad operatore, l’Amministrazione in sede di confronto ha rimodulato la proposta prevedendo circa 31.000 passaggi.

Funzionari: Accanto alle progressioni dei collaboratori scolastici, in sede di confronto l’amministrazione ha ipotizzato anche la possibilità di passaggi per i funzionari prevedendo che una parte delle risorse destinate al personale ATA (36,9 milioni di euro) possa essere impegnate per la progressione degli assistenti amministrativi che potranno essere inquadrati nell’area dei Funzionari.

In premessa la Uil  Scuola Rua ha ribadito la netta contrarietà rispetto alla riduzione di 2.174 posti, a decorrere dall’anno scolastico 2026/2027, che l’Amministrazione ha deciso di riversare esclusivamente sui collaboratori scolastici. Una politica di tipo ragionieristico che mira solo a fare cassa e che, invece, pone le scuole in seria difficoltà soprattutto in termini di funzionalità e sicurezza. Abbiamo, inoltre, ribadito che la progressione di carriera – con un corrispettivo economico di 25 euro mensili netti (circa) e con aumenti di responsabilità per la nuova figura degli operatori – rappresenti un duplicato dannoso e divisivo dell’attuale figura del Collaboratore scolastico.

Rispetto al reclutamento di nuove figure di funzionario la Uil Scuola Rua ha espresso condivisione.
Istituire una figura di funzionario, oltre al funzionario  EQ  per  ogni  scuola  è stata una delle rivendicazioni della nostra organizzazione sindacale che, invece, non è stata soddisfatta in fase di sottoscrizione del CCNL 2019/2021, non firmato. dalla UIL

Certificazione delle risorse
Come già accaduto per le posizioni economiche, abbiamo espresso le nostre perplessità  in merito  alla   esiguità delle  risorse  disponibili  chiedendone ufficialmente il dettaglio e una precisa quantificazione.

Per la Uil  Scuola Rua ha partecipato Pasquale Raimondo. L’Amministrazione è stata rappresentata dalla dott.ssa  Palermo e dalla dott.ssa Calvosa.

DOCENTE DI SOSTEGNO DALLE FAMIGLIE – LA UIL SCUOLA RUA IMPUGNA IL DECRETO MINISTERIALE

Il 10 marzo la Uil Scuola Rua  ha dato mandato al proprio Ufficio Legale di impugnare il decreto ministeriale n. 32 del 26 febbraio 2025 che prevede per l’anno scolastico 2025/2026 la conferma del docente di sostegno in base alla scelta delle famiglie.

 “Per il prossimo anno scolastico – ha detto  il Segretario generale Giuseppe D’Aprile – è possibile che un docente di sostegno, anche non specializzato, sia confermato sul posto occupato quest’anno.

Inoltre, ciò potrebbe ledere i diritti del personale che, oltre al fatto di essere in possesso di specializzazione, potrebbe vantare quel posto per diritto di graduatoria anche tra colleghi specializzati.

Entro il 31 maggio 2025 il Dirigente scolastico acquisirà l’eventuale richiesta di conferma del docente di sostegno da parte della famiglia e, valutata la sussistenza delle condizioni, comunicherà l’esito all’Ufficio Scolastico Provinciale, al docente interessato ed alla famiglia entro il 15 giugno 2025. È possibile confermare anche il docente privo di specializzazione nominato a suo tempo.

Un provvedimento che incoraggerà un sistema clientelare e di facile ottenimento del consenso,  minando il principio di imparzialità del nostro sistema scolastico statale e costituzionale, garante di laicità, trasparenza e pluralismo. Scegliersi i docenti equivale a trasformare l’istruzione, costituzionalmente definita quale funzione essenziale dello Stato, in un servizio che risponderebbe solo ai “desiderata” delle famiglie.

Per questi motivi, la Uil Scuola Rua ha deciso di impugnare il provvedimento, ravvisandone elementi di incostituzionalità, soprattutto rispetto alla violazione dei diritti di graduatoria”.

14 -15-16 APRILE ELEZIONI PER IL RINNOVO DELLE RSU

Nelle elezioni per il rinnovo delle rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU), che si terranno nelle ventisei  scuole della nostra provincia dal 14 al 16 aprile 2025, il nostro sindacato sarà presente con la lista contrassegnata dal motto:

FEDERAZIONE UIL SCUOLA RUA

Nelle scuole con meno di duecento votanti si può esprimere una sola preferenza mentre in quelle con oltre  duecento le preferenze possono essere due.

8 MARZO GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA        


Il nostro impegno è rivolto a promuovere un ambiente libero da ogni forma di discriminazione, dove le donne possano scegliere il proprio percorso senza vincoli imposti da pregiudizi, disparità economiche o mancanza di opportunità. Unione significa sostegno reciproco, impegno condiviso, sguardi rivolti nella stessa direzione, azioni lungimiranti, progressive e durevoli.

ASSEMBLEA A BARCELLONA E LETTERA DI D’APRILEAL MINISTRO ANTONIO TAJANI

 “Le scuole italiane all’estero sono un pilastro della nostra diplomazia culturale e devono essere tutelate. Per questo abbiamo inviato una lettera al Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, chiedendo garanzie per il loro futuro e per il personale che vi opera”.

 Lo ha detto Giuseppe D’Aprile, Segretario Generale della Uil Scuola Rua, intervenendo in assemblea della Scuola Statale Italiana di Barcellona.

“Al Ministro Tajani abbiamo rimarcato la nostra preoccupazione per il trasferimento della gestione delle scuole italiane all’estero alla Direzione Generale per gli Italiani all’Estero (DGIT)” ed  ha aggiunto che si tratterebbe di un passo indietro, perché  tale struttura si occupa principalmente di servizi per i residenti italiani all’estero e non di politiche educative e culturali

. “Così facendo – ha sottolineato D’Aprile – si rischia di marginalizzare la diplomazia culturale e compromettere i risultati ottenuti dal Tavolo Interministeriale MAECI-MUR-MIM-MIC, che ha lavorato per rilanciare l’attrattività e l’internazionalizzazione del nostro modello scolastico”.

Ed ancora “ Spostare la gestione alla DGIT -ha  proseguito D’Aprile – significa ridurre la centralità dell’istruzione nella strategia culturale italiana, trattandola come un servizio per le comunità italiane all’estero piuttosto che come uno strumento di diffusione internazionale della nostra lingua e cultura. Inoltre, questo trasferimento potrebbe limitare le risorse, ridurre le tutele per il personale e compromettere l’autonomia delle scuole italiane all’estero”.

“Parallelamente – ha   ancora detto   D’Aprile durante l’assemblea di Barcellona – è necessario un contratto che ne riconosca le specificità. Sono parte integrante del nostro sistema di istruzione ed il personale che vi lavora deve avere tutele adeguate”.

“Chiediamo l’istituzione di un fondo di istituto per le scuole italiane all’estero, l’estensione della disciplina degli organi collegiali e criteri chiari per l’assegnazione e l’utilizzo delle risorse contrattuali”  – ha detto Angelo Luongo, Responsabile della Uil Scuola Esteri – che  ha anche sottolineato   che è fondamentale garantire ai docenti ed al personale ATA diritti pienamente riconosciuti in materia di assenze, congedi parentali, ferie, permessi e formazione, definendo le modalità di fruizione nella contrattazione decentrata nazionale.

In conclusione  D’Aprile ha anche detto che serve una chiara definizione del trattamento retributivo per il personale assunto a tempo determinato, estendendo le tutele già previste per chi lavora in Italia. La destinazione all’estero deve essere regolata con criteri trasparenti, garantendo una selezione adeguata dei docenti e valorizzando la loro professionalità, anche attraverso una revisione dei periodi e della durata di permanenza all’estero.


Durante la visita alla Scuola Statale Italiana D’Aprile ha incontrato Emanuele Manzitti, Console Generale d’Italia a Barcellona.

LA LETTERA A TAJANI IN PDF